SpinBrasil 2019 – IV edizione

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🇧🇷 SABATO 11 MAGGIO 2019 🇧🇷

– ♫ ☮ SpinBrasil 2019 – IV edizione☮ ♫

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Icbie Europa Onlus presenta la 4ª edizione di SpinBrasil.

Una giornata di festa, presentazione e fruizione di realtà che promuovono la cultura brasiliana a Roma.

Arte e cultura a braccetto con cooperazione e solidarietà internazionale, in un momento di vitalità senza precedenti.

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Cena presso l’ osteria popolare SpinEat

MUSICA DAL VIVO CON:

🎼 🥁 Coletivo do Bigode 🥁 🎼

🎼 🥁 Samba Precario 🥁 🎼

🎼 🥁 Cadência de Bimba 🥁 🎼

♬ ♫ ♪ ılıll|̲̅̅●̲̅̅|̲̅̅=̲̅̅|̲̅̅●̲̅̅|llılı ♪ ♫ ♬

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DOVE:

► SPIN TIME LABS – Via Statilia, 15 (RM)

🚅 METRO A – Manzoni

🚃 TRAM – 5, 14, 19, 8, 3

🚌 BUS – 649, 360, 590, 51

🚌 BUS NOTTURNI – N1, N10, N11, N18, N12

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Coletivo do Bigode

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Il Coletivo do Bigode nasce nel 2013 a Roma per iniziativa di alcuni musicisti della Capitale, la cui comune passione per la musica "verde-oro" dà vita alla "Roda de Samba do Bigode", una jam session in stile carioca, dove si condivide lo spirito festoso e popolare di questa musica nata nei cortili delle favelas di Rio. Il successo crescente fa sì che la "Roda" sia oggi un punto di riferimento per musicisti e appassionati che ogni domenica accorrono numerosi. In tale contesto si è formato il gruppo, che oggi dà vita a un vasto repertorio di samba di radice, pagode de mesa e samba rock, che include anche composizioni originali, che racconta del vissuto quotidiano e metropolitano, esprimendo allo stesso tempo un omaggio alla cultura brasiliana.

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Samba Precario

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Il laboratorio aperto e gratuito di percussioni brasiliane Samba Precario si propone come una alternativa alla situazione attuale, dove la sfera individuale prevale su quella collettiva e il denaro prevale sull’essenziale.

In controcorrente propone un laboratorio di gruppo e gratuito dove ognuno di noi può rapportarsi con la musica e con altre persone a costo zero.

Incontrarsi per condividere la musica attraverso i tamburi e la loro particolare energia aggregativa ci permette di ritrovare la forza e l’unione persa nelle fatiche quotidiane.

Un momento di socializzazione e condivisione per farci ricordare che siamo animali da branco e che insieme si sta meglio che da soli !!

Samba Precario deve il suo nome al LOA Acrobax, laboratorio del precariato metropolitano che da più di 15 anni è un’alternativa al degrado della città.

"Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo" Gandhi

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Cadência de Bimba

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Il Centro culturale de Capoeira Cadência de Bimba nasce nel 2015 come sviluppo e prosecuzione del lavoro decennale di due insegnati: Mestre Pernalonga e Prof. Baiano. Entrambi provengono da Salvador de Bahia: le radici africane della città sono molto forti e le tradizioni culturali afro-brasiliane hanno un posto importante nella quotidianità della città. A Salvador sono cresciuti e si sono formati nel Grupo Kirubê Capoeira di Luiz Claudio de Santana, Mestre Orelha, lavorando con le comunità povere della città di Salvador, dando lezione di Capoeira e aiutando adulti e ragazzi in un percorso di formazione ed emancipazione.

Il gruppo Kirubê proviene dall’Associazione di Capoeira Mestre Bimba, gruppo creato da José Carlos Andrade Bittencourt, Mestre Vermelho 27 (allievo di Mestre Bimba) e portato avanti oggi da Rubens Costa da Silva, Mestre Bamba.

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In collaborazione con SPIN TIME LABS, Coletivo do Bigode, Samba Precario e Cadência de Bimba.

Per i diritti e la dignità di cittadinanza, la gioia di vivere e la "resistenza culturale” sia in Brasile, sia in Italia.

Sottoscrizione a sostegno della scuola popolare Scuola Popolare SpinTime+.

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www.icbieuropaonlus.org

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Memories of Mogadishu – Lunedì, 17 Settembre, 2018

Memories of Mogadishu

Lunedì, 17 Settembre, 2018

Orario : 18:00 – 20:30 Via Statilia, 15 / Via S. Croce in Gerusalemme, 55, 00185 Roma

Programma:

La migrazione è diventata una questione molto dibattuta in tutto il mondo. Mentre il numero di sfollati in tutto il mondo continua a crescere, le domande sull’integrazione diventano più importanti e pressanti. Mentre la memoria può giocare un ruolo importante nella guarigione e nel creare un senso di appartenenza per gli individui, può anche essere una fonte di dolore. Per molti membri della diaspora somala, il timore di sbiadire i ricordi mette un senso di urgenza su di loro per mantenere vive queste storie della loro patria. Il grande romanziere africano Ben Okri disse una volta "per avvelenare una nazione, avvelena le sue storie". Le storie hanno la capacità di danneggiare o guarire le società. Spesso, è semplicemente l’esclusione dalla narrativa principale che può danneggiare o marginalizzare gravemente un gruppo di persone. Per molti somali, questo è stato il caso per oltre due decenni. La loro patria è stata ritratta dai media come luogo di violenza, miseria e morte. Per coloro che fanno parte della vecchia generazione, la loro patria è lontana da quelle immagini dei media. Hanno innumerevoli storie di lunghe giornate trascorse a Lido Beach, godendosi le leccate di ghiacciolo per beccare un film in uno dei tanti teatri all’aperto della città. Mogadiscio è conservato nelle loro menti e nelle loro storie.

Unisciti a noi mentre riuniamo un romanziere, un linguista e un giornalista per discutere le loro esperienze migratorie dalla Somalia all’Italia. Le loro esperienze spaziano dagli anni ’70 alle sfide odierne della crisi migratoria globale.

Questo evento metterà in evidenza e affronterà le questioni relative a migrazione forzata, reinsediamento, integrazione, politiche di asilo e rappresentazioni dei rifugiati nei media.

Durante la discussione, prenderemo in considerazione anche domande come: Come si integrano i rifugiati in Europa? Che ruolo gioca la memoria nel processo di integrazione? Cosa portano con sé i rifugiati in un nuovo paese, cosa lasciano e infine, dove è diretta l’Italia rispetto alla sua posizione sulla crisi migratoria?

La tavola rotonda sarà seguita da una proiezione cinematografica del breve documentario Memories of Mogadishu.

Memories of Mogadishu è un cortometraggio che mette insieme filmati d’archivio con interviste personali di membri della diaspora somala in tutto il mondo con l’obiettivo di documentare la memoria collettiva della città prima della guerra civile. Il progetto esamina l’uso della memoria nella ricostruzione di una città un tempo cosmopolita da parte di coloro che sono stati sfollati negli ultimi 25 anni dall’instabilità politica.

Introduzione :

Asha Siad è una pluripremiata giornalista e documentarista somala-canadese. Asha ha co-prodotto Living at the Border, un documentario web che condivide le realtà dei migranti africani e dei richiedenti asilo in Italia. Il progetto ha vinto il Media Award di Amnesty International Canada come miglior giornalismo online nel 2014. Asha ha ricevuto il Premio di apprezzamento per Immagini e Voci della Speranza 2015 per aver dimostrato un impegno per un cambiamento costruttivo e per amplificare la speranza attraverso i media. Nel 2016, è stata onorata dal Consiglio Alberta per la cooperazione globale come uno dei 30 giovani che lavorano per un futuro giusto e sostenibile. L’ultimo film documentario di Asha per il National Film Board of Canada chiamato 19 Days rivela il lato umano del processo di reinsediamento dei rifugiati.

Moderatrice :

Carlotta Sami è portavoce e responsabile delle notizie e delle relazioni esterne per l’Europa meridionale dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati – UNHCR. È stata in precedenza responsabile dei programmi e portavoce di Save the Children in Italia dal 2003 al 2008, coordinatrice mondiale delle comunicazioni per la stessa organizzazione per le emergenze umanitarie fino al 2012 e poi direttore generale di Amnesty International in Italia dal 2012 al 2013. Ha conseguito un dottorato di ricerca in legge dall’università di Milano.

Relatori :

Shirin Ramzanali Fazel è una scrittrice italiana di origine somala e pakistana. Autrice di Lontano da Mogadiscio (1994) e Nuvole sull’Equatore (2010) un romanzo che tratta della questione della discriminazione razziale, un retaggio crudo del governo coloniale italiano. Ha anche pubblicato diversi racconti.

Abdalla Omar Mansur è professore di lingua e letteratura somala presso l’Università di Roma Tre. È stato direttore del dipartimento di lingua italiana della Somali National University, a Mogadiscio. Tra le sue opere c’è "Somali in the Cushitic languages" della serie Somali Studies. Ha scritto numerosi articoli sulla cultura e la lingua somala.

Zakaria Mohamed Ali, giornalista somala e regista. Nato e cresciuto a Mogadiscio, vive in Italia dal 2008. Dopo un lungo viaggio di 8 mesi, è atterrato a Lampedusa il 13 agosto 2008. Lavora con AMM – Archivio Memorie Migranti a Roma, ed è uno dei registi del film documentario Benvenuti in Italia "Welcome to Italy". Nel 2012 ha girato "A chi può interessare" un cortometraggio sulla sua ricerca di ricordi perduti a Lampedusa. Ritornato all’Isola nel 2013 (novembre), ha filmato "L’uomo di Mogadiscio" in lavorazione. Dà voce ai sopravvissuti al naufragio del 3 ottobre 2013, detenuti nel CIE, 1 mese e 15 giorni dopo la tragedia che ha ucciso 368 migranti dal Corno d’Africa.

Partners and Sponsors:

Spin Time, UNHCR, ZaLab, AMM, Centro Studi Somali – Università degli Studi Roma Tre, Icbie Europa Onlus

Giovedì 21 Giugno dalle 19.00 – Il Party Finale Flying Roots e Scuola Popolare SpinTime+

Una serata di incontri, laboratori, cortometraggi, musica dal vivo e sapori dal mondo.

IL PROGRAMMA

– ore 19.00: presentazione attività della Scuola Popolare SpinTime+ a cura di Icbie Europa Onlus

– ore 19.30: laboratori teatrali a cura della Scuola Popolare SpinTime+

– ore 20.00: aperitivo popolare e musica dal vivo brasiliana e boliviana

– ore 21.00: presentazione e proiezione dei cortometraggi Flying Roots con i partecipanti al laboratorio, a cura di ZaLab

L’ingresso è gratuito!

Un evento organizzato da ZaLab e Icbie Europa Onlus, con il sostegno di Evens Foundation, Regione Lazio, Piazzavittorioaps.

17/05/2018 – Il cinema partecipato di Angelo Loy per la III masterclass di Flying Roots

Flying Roots e Icbie Europa Onlus e ZaLab

PRESENTANO

Il cinema partecipato di Angelo Loy per la III masterclass di Flying Roots

Luoghi Comuni di Angelo Loy (Italy, 2015 , 75′)

Il film racconta l’emergenza abitativa attraverso lo sguardo di Mona, una donna di origini egiziane e della sua famiglia.
Le vicissitudine dello sfratto e dell’occupazione mostrano le tante scelte sofferte e obbligate ma anche la scoperta di nuove dimensioni di solidarietà fino anche a superare la contrapposizione straniero/ italiano.

Come raccontare con un approccio partecipato una vicenda così intima come vivere sotto sfratto e dover decidere se andare a vivere in occupazione?

Loy dialogherà con i ragazzi della scuola popolare, i partecipanti al workshop flying roots e gli occupanti del palazzo di Santa croce, svelando il processo creativo che sta dietro la scrittura di un documentario che riguarda una singola famiglia ma anche una intera comunità che vive quotidianamente sotto sfratto.